Il tetto è la parte della casa che lavora di più: deve reggere neve e vento, isolare dal freddo e dal caldo e durare decenni senza dare problemi. Un tetto in legno mette insieme tutto questo con un valore in più: la bellezza. Vediamo come funziona e quando conviene.
Le tipologie principali
- Legno lamellare. Travi composte da lamelle incollate: molto resistenti, stabili nel tempo e capaci di coprire grandi luci. Ideali per strutture importanti e tetti a vista.
- Legno massiccio. La soluzione più tradizionale, con travi in legno pieno: calda, autentica, perfetta dove si vuole il fascino del legno classico.
- Tetto a vista. Quando la struttura in legno resta in vista dall’interno, diventa anche un elemento d’arredo che dà carattere agli ambienti.
I vantaggi
Il legno è leggero ma robusto, il che lo rende adatto anche in ristrutturazione, dove non sempre si può caricare troppo la struttura esistente. È un ottimo isolante: con la giusta stratigrafia, un tetto in legno riduce le dispersioni, mantiene la casa fresca d’estate e calda d’inverno e abbassa i consumi. E, non ultimo, è bello da vedere.
Nuovo o rifacimento?
Un tetto in legno si realizza sia sulle case nuove sia in sostituzione di una copertura vecchia o ammalorata. Nel rifacimento si lavora quasi sempre dall’esterno, con un cantiere ordinato e disagi ridotti al minimo: struttura, isolamento e manto vengono rinnovati insieme, per una casa più efficiente e sicura.
Quando conviene
Conviene quando vuoi una copertura che duri, che isoli bene e che valorizzi la casa — soprattutto in montagna, dove il legno è di casa da sempre. Se il tuo tetto attuale perde colpi, mostra segni di cedimento o disperde calore, un sopralluogo è il primo passo per capire cosa serve davvero.
Il tuo tetto ha bisogno di attenzioni? Richiedi un sopralluogo →